{"product_id":"algidrin-os-120ml-20mg-ml-sir-049108020","title":"Algidrin Bambini Sospensione Orale 120ml\/mg + Siringa 5ml","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eALGIDRIN 20 MG\/ML SOSPENSIONE ORALE, BAMBINI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaco anti-infiammatorio non steroideo.\u003cbr\u003eDerivati dell'acido propioni co; ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni ml di sospensione orale contiene: 20 mg di ibuprofene (fornito da 34,17 mg di ibuprofene lisina).\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: sorbitol o (E-420) 25 mg, maltitolo (E- 965) 100 mg, colorante rosso Allura AC (E129) 0,0786 mg, para-idrossibenzoato di metile (E-218) 1,45 mg, para -idrossibenzoato di etile (E-214) 0,32 mg, para-idrossibenzoato di pro pile (E-216) 0,22 mg.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere l a sezione 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAcqua purificata, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilcellu losa, Sorbitolo (E-420), maltitolo (E-965), beta-ciclodestrina, saccar ina di sodio, sucralosio (E-955), aroma frutti di bosco, colorante ros so allura-AC (E-129), para-idrossibenzoato di metile (E-218), para-idr ossibenzoato di etile (E-214), para-idrossibenzoato di propile (E-216) .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eALGIDRIN e' indicato per bambini di eta' superiore a 3 mesi e adolesce nti: per il trattamento sintomatico della febbre; per il trattamento s intomatico del dolore da lieve a moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene, a qualsiasi altro FANS o ad uno quals iasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti che hanno sv iluppato reazioni allergiche, attacchi di asma, rinite acuta, orticari a o edema angioneurotico dopo ver assunto sostanze con simili azioni ( ad esempio acido acetilsalicilico o altri farmaci anti-infiammatori).\u003cbr\u003eUna storia di emorragia o di perforazione gastrointestinale correlata a precedenti trattamenti con farmaci antiinfiammatori non steroidei (F ANS).\u003cbr\u003eUlcera peptica, emorragia gastrointestinale attiva o ricorrente (due o piu' episodi separati verificatisi di ulcerazione o emorragia).\u003cbr\u003ePazienti con malattie che tendono ad aumentare il sanguinamento.\u003cbr\u003eInsu fficienza cardiaca grave (NYHA: classe IV).\u003cbr\u003eGrave insufficienza renale (velocita' di filtrazione glomerulare al di sotto di 30 ml\/min).\u003cbr\u003eGrav e insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi).\u003cbr\u003eDurante il te rzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: deve essere assunta la dose efficace piu' bassa, nel piu' b reve tempo possibile, necessaria per controllare i sintomi (vedere sez ione 4.4).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la dose di ibuprofene da somministr are dipende dall'eta' e dal peso del bambino.\u003cbr\u003ePer i bambini di eta' co mpresa tra 3 mesi e 12 anni, la dose giornaliera raccomandata di ibupr ofene va da 20 a 30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa in tre o quattro dosi individuali (vedere riassunto seguente).\u003cbr\u003eL'uso di questo medicin ale non e' raccomandato nei bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di pe so corporeo inferiore a 5 kg.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi dipende dal dec orso dei sintomi, ma non deve mai essere inferiore di 4 ore.\u003cbr\u003eIl seguen te schema posologico e' raccomandato come linea guida.\u003cbr\u003eLe dosi possono essere ripetute ogni 6-8 ore, senza superare le quantita' giornaliere indicate nell'ultima colonna.\u003cbr\u003ePosologia per bambini.\u003cbr\u003eEtà\/peso: da 3 a 6 mesi, da 5 a 7,6 kg circa; frequenza: 3 volte al giorno; dose: 50 m g (2,5 ml)\/dose; dose massima giornaliera: 150 mg (7,5 ml).\u003cbr\u003eEtà\/peso: da 6 a 12 mesi, da 7,7 a 9 kg circa; frequenza: da 3 a 4 volte al gior no; dose: 50 mg (2,5 ml)\/dose; dose massima giornaliera: 150-200 mg (7 ,5-10 ml).\u003cbr\u003eEtà\/peso: da 1 a 3 anni, da 10 a 15 kg circa; frequenza: da 3 a 4 volte al giorno; dose: 100 mg (5 ml)\/dose; dose massima giornal iera: 300-400 mg (15-20 ml).\u003cbr\u003eEtà\/peso: da 4 a 6 anni, da 16 a 20 kg ci rca; frequenza: da 3 a 4 volte al giorno; dose: 150 mg (7,5 ml)\/dose; dose massima giornaliera: 450-600 mg (22,5-30 ml).\u003cbr\u003eEtà\/peso: da 7 a 9 anni, da 21 a 29 kg circa; frequenza: da 3 a 4 volte al giorno; dose: 200 mg (10 ml)\/dose; dose massima giornaliera: 600-800 mg (30-40 ml).\u003cbr\u003eEtà\/peso: da 10 a 12 anni, da 30 a 40 kg circa; frequenza: da 3 a 4 vo lte al giorno; dose: 300 mg (15 ml)\/dose; dose massima giornaliera: 90 0-1200 mg (45-60 ml).\u003cbr\u003eAdolescenti (oltre 12 anni di eta'): la dose rac comandata e' di 10-20 ml (equivalenti a 200-400 mg di ibuprofene) ogni 4-6 ore, se necessario, senza superare la dose giornaliera di 1200 mg di ibuprofene in 24 h.\u003cbr\u003eDato il quantitativo di ibuprofene in questo p rodotto medicinale, l'uso di altre confezioni con dosi piu' adatte e' raccomandato per il trattamento di adulti e adolescenti oltre i 12 ann i di eta'.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: alcune precauzioni devono essere adot tate quando si utilizzano farmaci anti-infiammatori non steroidei (FAN S) in pazienti con insufficienza renale, poiche' l'ibuprofene viene ge neralmente eliminato per via renale.\u003cbr\u003eVengono utilizzate dosi piu' bass e per i pazienti con disfunzione renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eL'ibuprof ene non deve essere usato in pazienti con grave insufficienza renale ( vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: sebbene non siano state osservate differenze nel profilo farmacocinetico dell'ibuprofene in pa zienti con insufficienza epatica, e' consigliabile adottare precauzion i nell'uso dei FANS in questo tipo di pazienti.\u003cbr\u003eI pazienti con insuffi cienza epatica da lieve a moderata dovrebbero iniziare il trattamento a dosi piu' basse ed essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003eL'ibuprofene non deve essere usato in pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: questo medicinale e' sommini strato per via orale.\u003cbr\u003ePuo' essere somministrato direttamente o diluito con acqua.\u003cbr\u003eAgitare la bottiglia prima dell'uso.\u003cbr\u003eLe confezioni conteng ono una siringa graduata di 5 ml per uso orale, per un dosaggio accura to.\u003cbr\u003eLa siringa dovrebbe essere sganciata dalla bottiglia, smontata, la vata e asciugata bene dopo ogni uso.\u003cbr\u003eI pazienti con problemi gastrici dovrebbero assumere il medicinale durante i pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare ad una temperatura superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi delle infezioni sottostanti: ALGIDRIN puo' m ascherare i sintomi di infezione, che possono portare ad un ritardo de ll'inizio del trattamento appropriato e quindi peggiorare l'esito dell 'infezione.\u003cbr\u003eQuesto e' stato osservato nella polmonite batterica acquis ita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuand o ALGIDRIN i viene somministrato per alleviare la febbre o il dolore i n relazione all'infezione, si consiglia il monitoraggio dell'infezione .\u003cbr\u003eIn ambienti non ospedalieri, il paziente deve consultare un medico s e i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse causate dalla combinazione del principio attivo e dal consumo concomitante di alcol , in particolare le reazioni correlate al tratto gastrointestinale o a l sistema nervoso centrale, possono essere aumentate dall'uso di FANS.\u003cbr\u003eRischi gastrointestinali: emorragie gastrointestinali, ulcere e perfo razioni: durante il trattamento con FANS, tra cui l'ibuprofene, sono s tate ricevute segnalazioni di emorragie gastrointestinali, ulcere e pe rforazioni (che possono essere fatali) in qualsiasi momento, con o sen za precedenti sintomi di allerta e con o senza una precedente storia d i gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastrointest inale, ulcera o perforazione e' maggiore con dosi crescenti di FANS, i n pazienti con una storia di ulcera, soprattutto se le ulcere risultan o complicate da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con l a dose piu' bassa possibile e deve essere prescritto loro il trattamen to concomitante con agenti protettivi (ad esempio, misoprostolo o inib itori della pompa protonica); il trattamento combinato deve essere con siderato anche per i pazienti che richiedono basse dosi di acido aceti lsalicilico o altri medicinali che possono aumentare i fattori di risc hio gastrointestinale (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAi pazienti con una stor ia di tossicita' gastrointestinale, e in particolare ai pazienti anzia ni, dovrebbe essere consigliato di consultare immediatamente un medico in caso di sintomi addominali non frequenti (in particolare sanguinam ento gastrointestinale) durante il trattamento e soprattutto durante l e fasi iniziali.\u003cbr\u003eSi raccomanda cautela speciale per i pazienti che ric evono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulc era gastrointestinale o sanguinamento come ad esempio gli anticoagulan ti orali a base di dicumarina o gli agenti antipiastrinici come l'acid o acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eInoltre, alcune precauzioni devono essere prese in caso di somministrazione concomitante di corti costeroidi orali e antidepressivi inibitori selettivi del reuptake del la serotonina (SSRI).\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto immediatam ente in caso di emorragia gastrointestinale o ulcera in pazienti sotto trattamento con questo medicinale (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eI FANS devo no essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di col ite ulcerosa o morbo di Crohn, poiche' potrebbero aggravare queste con dizioni (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eRischi cardiovascolari e cerebrovascol ari: si deve prestare particolare attenzione ai pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca dato che la ritenzione di liq uidi e l'edema sono stati associati ai trattamenti con FANS.\u003cbr\u003eStudi cli nici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente a dosi elevate (2400 mg al giorno), possa essere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio, infarto del miocar dio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, studi epidemiologici non suggeriscono che l 'ibuprofene a basse dosi (ad esempio 1.200 mg\/die) sia associato ad un aumentato rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con iper tensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA IIIII), accertata cardiopatia ischemica, malattia delle arterie periferi che e \/ o malattia cerebrovascolare, devono essere trattati con ibupro fene solo dopo un'attenta valutazione ed evitando alte dosi (2400 mg\/d ie).\u003cbr\u003eUn'attenta valutazione deve essere effettuata anche prima di iniz iare il trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio di eventi cardiovascolari (ad esempio ipertensione, iperlipidemia, di abete mellito, fumatori), soprattutto se richiedono alte dosi di ibupr ofene (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eRischio di reazioni cutanee gravi: sono state ric evute segnalazioni molto rare di gravi reazioni cutanee, alcune fatali , inclusa la dermatite esfoliativa, la sindrome di Stevens-Johnson e l a necrolisi epidermica tossica in associazione con uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di queste reazioni all'inizio del trattamento: nella maggior parte dei ca si questi effetti indesiderati compaiono durante il primo mese di trat tamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (Acute Generalised Exanthematous Pustulosis - AGEP) in relazione ai p rodotti contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale deve essere immediatamente interrotta ai primi sintomi di eritema cutaneo, lesioni della mucosa o altri segni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eIn occasioni eccezionali, la varicella puo' causare complicazioni infettive della p elle e dei tessuti molli.\u003cbr\u003eAd oggi, non e' possibile escludere il ruolo dei FANS nell'esacerbare queste infezioni.\u003cbr\u003ePertanto l'ibuprofene dovr ebbe essere evitato in caso di varicella.\u003cbr\u003eReazioni allergiche: in occa sioni molto rare sono state osservate gravi reazioni di ipersensibilit a' acuta (ad es.\u003cbr\u003eshock anafilattico).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eIn generale, i FANS devono essere assunti con precauzione se usati ins ieme ad altri farmaci che possono aumentare il rischio di ulcera gastr ointestinale, emorragia gastrointestinale e disfunzione renale.\u003cbr\u003eSono s tate segnalate interazioni con i seguenti medicinali: diuretici: posso no aumentare la nefrotossicita' dei FANS, come conseguenza della riduz ione del flusso sanguigno renale.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio puo' essere assoc iato ad un aumento dei livelli di potassio, rendendo necessario il mon itoraggio dei livelli plasmatici di questo ione.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FAN S possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti dicumarinici come il warfarin (vedere paragrafo 4.4.).\u003cbr\u003eAgenti antipiastrinici: aumentan o il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS non devono essere combinati con ticlopidina, a causa del rischio di un effetto aggiuntivo nell'inibizione della funzione piastrinica.\u003cbr\u003eC orticosteroidi: possono anche aumentare il rischio di ulcera gastroint estinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eInibitori selettivi d ella ricaptazione della serotonina (SSRI): possono anche aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAge nti antipertensivi (inclusi ACE inibitori, betabloccanti e antagonisti del recettore dell'angiotensina II): i FANS possono ridurre l'efficac ia degli agenti antipertensivi, inclusi gli ACE inibitori o gli agenti beta-bloccanti e gli antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eIl trattamento simultaneo con FANS, ACE inibitori, betabloccanti o bloccanti del rec ettore dell'angiotensina puo' essere associato al rischio di malattia renale acuta, inclusa insufficienza renale acuta, che e' normalmente r eversibile.\u003cbr\u003ePertanto, la combinazione deve essere somministrata con pr ecauzione, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere ben idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio re golare della funzionalita' renale dopo l'inizio del trattamento concom itante.\u003cbr\u003eAcido acetil salicilico e altri FANS, che includono gli inibit ori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2): l'uso simultaneo deve e ssere evitato, dato che la somministrazione di diversi FANS puo' aumen tare il rischio di ulcerazione e sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcid o acetilsalicilico: in generale, la somministrazione concomitante di i buprofene e di acido acetilsalicilico non e' raccomandata a causa dell a possibilita' di aumentare gli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimental i suggeriscono che l'ibuprofene possa inibire competitivamente l'effet to di basse dosi di acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrini ca se somministrato in concomitanza.\u003cbr\u003eSebbene ci siano incertezze per q uanto riguarda l'estrapolazione di questi dati in situazioni cliniche, non puo' essere esclusa la possibilita' che l'uso regolare di ibuprof ene a lungo termine possa ridurre l'effetto cardioprotettivo di basse dosi di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eE' probabile che non vi sia alcun effe tto clinicamente rilevante con l'uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1.).\u003cbr\u003eLitio: i FANS possono aumentare i livelli plasmatici di litio, probabilmente a causa di una diminuzione della sua clearanc e renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione congiunta deve essere evitata a meno che i livelli di litio non siano monitorati.\u003cbr\u003eDeve essere considerata una riduzione della dose di litio.\u003cbr\u003eMetotrexato somministrato a dosi di 15 mg\/settimana o maggiori: se i FANS e il metotrexato sono somministrati in un intervallo di 24 ore, puo' verificarsi un aumento dei livelli p lasmatici di metotrexato (i FANS sembrano ridurre la secrezione tubula re e la clearance renale del metotrexato), con un rischio maggiore di tossicita' da metotrexato.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso di ibuprofene nei pazienti che ricevono il trattamento con alte dosi di metotrexato deveessere ev itato.\u003cbr\u003eMetotrexato somministrato a basse dosi, al di sotto di 15 mg\/se ttimana: l'ibuprofene aumenta i livelli di metotrexato.\u003cbr\u003eSe usato in as sociazione con metotrexato a basse dosi, la chimica del sangue del paz iente dovrebbe essere strettamente monitorata, specialmente durante le prime settimane di somministrazione simultanea.\u003cbr\u003eLa vigilanza dovrebbe essere aumentata anche in caso di funzionalita' renale compromessa, a nche minima, e in pazienti anziani.\u003cbr\u003eLa funzione renale dovrebbe essere monitorata per prevenire qualsiasi possibile diminuzione della cleara nce del metotrexato.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono rafforzare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree e ibuprofene.\u003cbr\u003eMifepristone: teorica mente, l'efficacia di questo farmaco puo' essere ridotta a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS.\u003cbr\u003eLe prove limitate suggeris cono che la somministrazione concomitante di un FANS nello stesso gior no della prostaglandina non ha un impatto negativo sugli effetti del m ifepristone o della prostaglandina nella maturazione cervicale o nella contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica nell'induzion e dell'aborto.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci (digossina): i FANS possono esacerba re l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glome rulare e aumentare i livelli di glicosidi cardiaci, aumentando cosi' i l rischio di tossicita' da digossina.\u003cbr\u003ePentossifillina: il rischio di e morragia puo' aumentare nei pazienti che ricevono ibuprofene in combin azione con pentossifillina.\u003cbr\u003ePertanto, il monitoraggio del tempo di san guinamento e' raccomandato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con maggiore frequenza sono di natu ra gastrointestinale.\u003cbr\u003eUlcere peptidiche, perforazione o emorragia gast rointestinale, in alcuni casi fatali, possono verificarsi, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSono stati anche segnalati casi di nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stitichezza, dispepsia, dolor e addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa ed esacerbazione d i colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa comparsa di gastr ite e' stata osservata meno frequentemente.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati s ono riportati per organo o sistema e in base alla frequenza secondo la seguente classificazione: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1 \/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;=1 \/ 10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); frequenza non nota (non puo' essere definita s ulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe frequenze indicate di seguito si r iferiscono all'uso a breve termine alle dosi massime giornaliere di 1.\u003cbr\u003e200 mg di ibuprofene orale.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComuni: dispe psia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, costipaz ione, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale; non comuni: gast rite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcera della bocca, perforazi one gastrointestinale; molto rari: pancreatite; frequenza non nota: es acerbazione della colite, morbo di Crohn.\u003cbr\u003eDisturbi della pelle e reazi oni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eNon comuni: eruzione cutanea, orticaria, prur ito, porpora (compresa porpora allergica), reazione di fotosensibilita '; molto rari: reazioni bollose compresa la sindrome di Stevens-Johnso n e la necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme.\u003cbr\u003ePossono eccez ionalmente manifestarsi gravi infezioni della pelle e complicanze dei tessuti molli durante la varicella (vedi anche \"Infezioni e infestazio ni\" e paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione al farmaco con sint omi eosinofili e sistemici (sindrome di Dress).\u003cbr\u003ePustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni^1.\u003cbr\u003enon comune: r inite; rara: meningite asettica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDisturbi del s istema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: ipersensibilita'^2; raro: reazione ana filattica: i sintomi possono includere gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angio edema o shock grave).\u003cbr\u003epatologie del sistema nervoso centrale.\u003cbr\u003eComuni: mal di testa, capogiri; non comuni: parestesia, sonnolenza; raro: neur ite ottica.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon frequente: insonnia, ansia; rar o: depressione, confusione, disorientamento.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comuni: disturbi dell'udito; rari: vertigine, tinn ito.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: alterazioni visive; raro: ambl iopia tossica reversibile.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediast iniche.\u003cbr\u003eNon comuni: asma, broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRari: trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, agr anulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.\u003cbr\u003eI sintomi iniziali s ono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi sim il-influenzali, stanchezza eccessiva e sanguinamento del naso e della pelle per cause non note.\u003cbr\u003ePatologie cardiaci.\u003cbr\u003eMolto rari: insufficienz a cardiaca infarto del miocardio (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie vas colari^4.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comuni : epatite, ittero, disfunzione epatica; raro: insufficienza epatica; m olto raro: insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon com uni: nefrite interstiziale, sindrome nefrosica, insufficienza renale, insufficienza renale acuta, necrosi papillare (specialmente dopo uso p rolungato), associato ad aumento dell'urea.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche.\u003cbr\u003eComu ne: affaticamento; raro: edema.\u003cbr\u003e^1; Infezioni e infestazioni: in conco mitanza con l'uso dei FANS e' stata segnalata un'esacerbazione di infi ammazioni correlate a infezioni (ad es.\u003cbr\u003efascite necrotizzante).\u003cbr\u003eSi dev ee consultare un medico il prima possibile se ci sono segni o un peggi oramento dell'infezione durante l'uso di ibuprofene.\u003cbr\u003e^2 Ipersensibilit a': reazioni di ipersensibilita' sono state osservate dopo il trattame nto con FANS.\u003cbr\u003eQueste possono consistere in: (a) allergia non specifica del tratto respiratorio e anafilassia; (b) reattivita' del tratto res piratorio come asma, asma aggravata, broncospasmo o dispnea; o (c) var ie alterazioni della pelle, inclusi rash di vario tipo, prurito, porpo ra, angioedema e, in casi molto rari, eritema multiforme e dermatosi ( inclusa sindrome di Stevens-Johnson, necrosi tossica epidermica).\u003cbr\u003e^3,4 Patologie cardiache e vascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2.400 mg al giorno) possa e ssere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (come infarto del miocardio o ictus, vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle re azioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del me dicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo de l rapporto beneficio\/ rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.g ov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003e1) Primo e secondo trimestre di gravidanza: L'inibizione d ella sintesi delle prostaglandine influisce negativamente sulla gravid anza e\/o sullo sviluppo dell'embrione\/feto.\u003cbr\u003eDati da studi epidemiologi ci suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo e malformaz ioni cardiache e gastroschisi, dopo l'uso di un inibitore della sintes i delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio a ssoluto di malformazioni cardiache e' aumentato da meno di 1% a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eIl rischio sembra aumentare con la dose e la durata del tratta mento.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di un inibitore della sintes i delle prostaglandine ha mostrato di produrre un aumento delle perdit e pre e post-impianto e della mortalita' embrio\/fetale.\u003cbr\u003eSono stati ino ltre segnalati casi di aumento dell'incidenza di diverse malformazioni , comprese malformazioni cardiovascolari, in animali ai quali era stat o somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durant e il periodo organogenico.\u003cbr\u003eL'ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza a meno che non s ia considerato strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene deve essere us ato in una donna che sta cercando di rimanere incinta, o durante il pr imo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trat tamento devono essere ridotti il piu' possibile.\u003cbr\u003e2) Terzo trimestre di gravidanza: Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibi tori della sintesi delle prostaglandine possono esporre: il feto a: to ssicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' evolvere in ins ufficienza renale con oligoidramnios.\u003cbr\u003eLa madre, alla fine della gravid anza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento e dell'eff etto antipiastrinico, che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; i nibizione delle contrazioni uterine con conseguente parto ritardato o prolungato (con una tendenza verso maggiore sanguinamento nella madre e nel bambino).\u003cbr\u003ePertanto, questo medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eAllattamento al seno: l'ibuprofene e i suoi metaboliti entrano nel latte materno a basse concentrazioni.\u003cbr\u003eAd oggi, non sono stati riscontrati effetti dann osi per i neonati, quindi in generale l'allattamento al seno non deve essere interrotto durante il trattamento a breve termine alla dose rac comandata per il dolore e la febbre.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di ibuprofene p uo' alterare la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che cercano di rimanere incinte.\u003cbr\u003eDonne con difficolta' di concepiment o o che sono sottoposte ai test di fertilita' dovrebbero prendere in c onsiderazione la sospensione di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Dicofarm","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908736184584,"sku":"049108020","price":14.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/049108020_1.jpg?v=1764838341","url":"https:\/\/www.farmae.live\/products\/algidrin-os-120ml-20mg-ml-sir-049108020","provider":"Farmae - Para-farmacia Online di cosmesi, para-farmaci...","version":"1.0","type":"link"}