{"product_id":"okitask-20cpr-riv-40mg","title":"Okitask 20 Compresse Rivestite 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene: principio attivo: ketoprof ene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEcci pienti con effetto noto: sodio dodecil solfato, sodio stearil fumarato .\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNucleo: crospovidone, silice colloidale anidra, sodio dodecil solfato, mannitolo (E421), sodio stearil fumarato.\u003cbr\u003eRivestimento: (Opadry II 85 F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E1 71), talco, blu brillante lacca di alluminio (E133), giallo chinolina lacca di alluminio (E104).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg compresse non deve essere somministrato nei seguenti cas i: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiamma tori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencat i al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzi oni cutanee polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di ti po allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo mecca nismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inibi tori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma b ronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera pe ptica\/emorragia attiva, o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrent e (due o piu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazi one); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazio ne o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastroi ntestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; mo rbo di Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi e patica, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piast rinopenia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, di sordini emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terz o trimestre di gravidanza; minori di 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 1 com pressa in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dol orose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi raccomandate.\u003cbr\u003ePopol azioni particolari.\u003cbr\u003eAnziani: la posologia deve essere attentamente sta bilita prendendo in considerazione un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica o renale: si raccoma nda una terapia al dosaggio minimo giornaliero e un attento monitoragg io (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale si raccoman da di controllare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vede re paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Okitask 4 0 mg granulato nei bambini non sono state ancora stabilite.\u003cbr\u003eModo di so mministrazione: e' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eD urata di trattamento La durata della terapia dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sinto mi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Okitask 40 mg compresse con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eReazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg compresse il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, i ncluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazio ne con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAll'inizio del trattamen to i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg compr esse deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesio ni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePrecauzio ni.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fu nzionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elim inazione essenzialmente renale del farmaco.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale de ve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardi aca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretic a, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di keto profene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causa ta dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso ren ale (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCautela e' inoltre richiesta in pazienti s oggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta au mentato il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, Okitask 40 mg compresse puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatini na.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okita sk 40 mg compresse puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare r enale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragr afo 4.8).\u003cbr\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere v alutati periodicamente.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, Okitask 40 mg compresse p uo' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti s ignificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aume nto rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eCo n l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono piu' predisposti alla riduzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica.\u003cbr\u003eEffetti ca rdiovascolari e cerebrovascolari: Come per altri FANS, pazienti con ip ertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardio patia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio pe r malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete m ellito, fumo).\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento n ei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza c ardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eS tudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FA NS puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotic i arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci sono dati su fficienti per escludere un rischio simile per Okitask 40 mg compresse.\u003cbr\u003eSi puo' verificare iperkaliemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e\/o trattamento concomitante con ag enti promotori dell'iperkaliemia (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIn queste cir costanze i livelli di potassio devono essere valutati periodicamente.\u003cbr\u003eInfezioni.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg compresse puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potr ebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertant o l'esito dell'infezione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003cbr\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori sel ettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il r ischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sin ergico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificar e gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eSe la cosomministrazione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.\u003cbr\u003eInibi tori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la som ministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di sa nguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno all a mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la cosomministra zione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mo nitorato.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo ' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere val ori tossici, per una ridotta escrezione renale.\u003cbr\u003eI livelli plasmatici d i litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio d eve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con ketoprofene e con altri FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/s ettimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommi nistrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame al le proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale.\u003cbr\u003eL'as sunzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.\u003cbr\u003eIdantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posso no essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' ele vato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea.\u003cbr\u003eAssociazio ni che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che po ssono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmia tori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori ), bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a bass o peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimet oprim.\u003cbr\u003eIl verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza di cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio e' rafforzato in caso di somministrazione con temporanea dei farmaci su menzionati.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione c oncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eDiuretici: soggetti trattati con diur etici soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003eSi r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la coso mministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale epossibile insuffici enza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.\u003cbr\u003eSi r accomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione renale in caso di terapia congiunta.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/set timana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della clearan ce renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' ema tica.\u003cbr\u003eIn caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il monito raggio deve avere una frequenza maggiore.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: la somminis trazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazion e gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePentossifi llina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischio d i sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicita' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana do po l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eE' necessario controllare l'es ame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una setti mana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eSolfoniluree: i F ANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spi azzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eSono da tene r presenti eventuali interazioni con altri ipoglicemizzanti orali.\u003cbr\u003eGli cosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli d ei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ket oprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAgenti Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici): il trattamento con un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizion e della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eMifepristone: l' efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somm inistrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione dell a dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'in terruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali intraute rini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con co nseguente gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contem poraneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefrotossici ta' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eTrombolitici: la contemporanea s omministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eAgenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selett ivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProben ecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridurre marc atamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' necessa rio un adattamento della dose di ketoprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di c onvulsioni correlate all'uso di chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti in trattamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDistur bi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10): dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota : esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointesti nale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare n egli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione del la bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, pirosi gastrica, edema della bocca, pancreatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.00 0, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema ; frequenza non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, orticaria , angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyell, esan tema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta generalizz ata, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede d i somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamento; mol to raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: edema per iferico, brividi, astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune ( \u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, disgeusia , capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia.\u003cbr\u003ePatologie dell' occhio.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragra fo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecch io e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatologie ep atobiliari.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumenta te, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero.\u003cbr\u003ePatologi e respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000) : asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri fans) , rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insufficienza r espiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un p aziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003ePatologie re nali e urinarie.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: insufficienza renale acuta, nefri te tubulo- interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzionalità re nale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulonefrite , ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta , necrosi papillare renale, oliguria.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato confusion ale, agitazione, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: in sufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia .\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: ipertensione, vasodilatazio ne, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003eDist urbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: iperpotas siemia, iponatremia.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: me ningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/ 1.000): peso aumentato.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggerisco no che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tratta menti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eA gli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione av versa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indiri zzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse .\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario .\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattament o piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fet o a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo cir colo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conse guenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'e screzione di ketoprofene nel latte materno.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' racc omandato durante l'allattamento con latte materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d ei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile e pertanto non e' raccoma ndato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministr azione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg compresse, deve essere so spesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopos te a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562262280,"sku":"042028047","price":9.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028035.jpg?v=1764764770","url":"https:\/\/www.farmae.live\/products\/okitask-20cpr-riv-40mg","provider":"Farmae - Para-farmacia Online di cosmesi, para-farmaci...","version":"1.0","type":"link"}